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2012-02-12 - Commento di Sunday Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano VT
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2012-02-12 - Letture di Domenica Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano VT
Lv 13,1-2.45-46; Sal.31; 1 Cor 10,31 - 11,1; Mc 1, 40-45. <br /><br /> ANTIFONA D'INGRESSO: <br />Sii per me difesa, o Dio,<br /> rocca e fortezza che mi salva,<br /> perché tu sei mio baluardo e mio rifugio;<br /> guidami per amore del tuo nome. <br /><br /> GLORIA: <br />Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.<br /> Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.<br /> Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.<br /> Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. <br /><br /> COLLETTA: <br />O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per il nostro Signore… <br /><br /> PRIMA LETTURA: <br />Lv 13,1-2.45-46<br />Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse:<br /> «Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.<br /> Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”.<br /> Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento». <br /><br />C: Parola di Dio.<br />A: Rendiamo grazie a Dio.<br /><br />SALMO RESPONSORIALE: <br />Sal.31<br /><br />RIT: Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.<br /><br />Beato l’uomo a cui è tolta la colpa<br /> e coperto il peccato.<br /> Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto<br /> e nel cui spirito non è inganno.<br /> <br /> Ti ho fatto conoscere il mio peccato,<br /> non ho coperto la mia colpa.<br /> Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»<br /> e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.<br /> <br /> Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!<br /> Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! <br /><br /> SECONDA LETTURA: <br />1 Cor 10,31 - 11,1<br />Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.<br /> Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.<br /> Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo. <br /><br />C: Parola di Dio.<br />A: Rendiamo grazie a Dio.<br /><br />CANTO AL VANGELO: <br />Alleluia, Alleluia. <br />Un grande profeta è sorto tra noi,<br /> e Dio ha visitato il suo popolo. Alleluia.<br /><br /> VANGELO: <br />Mc 1, 40-45<br />Dal Vangelo secondo Marco<br />In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.<br /> E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».<br /> Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte. <br /><br />C: Parola del Signore.<br />A: Lode a Te o Cristo.<br /><br /> PROFESSIONE DI FEDE: <br />Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,<br /> creatore del cielo e della terra,<br /> di tutte le cose visibili e invisibili.<br /> Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, <br /> nato dal Padre prima di tutti i secoli:<br /> Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,<br /> generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;<br /> per mezzo di lui tutte le cose sono state create.<br /> Per noi uomini e per la nostra salvezza<br /> discese dal cielo,<br /> e per opera dello Spirito Santo<br /> si è incarnato nel seno della Vergine Maria<br /> e si è fatto uomo.<br /> Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,<br /> morì e fu sepolto.<br /> Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,<br /> è salito al cielo, siede alla destra del Padre.<br /> E di nuovo verrà, nella gloria,<br /> per giudicare i vivi e i morti,<br /> e il suo regno non avrà fine.<br /> Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,<br /> e procede dal Padre e dal Figlio.<br /> Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,<br /> e ha parlato per mezzo dei profeti.<br /> Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.<br /> Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.<br /> Aspetto la risurrezione dei morti<br /> e la vita del mondo che verrà. Amen. <br /><br /> PREGHIERA DEI FEDELI: <br />Il Signore Gesù è il principio della creazione nuova;<br /> in lui ogni uomo si apre alla fiducia e alla speranza.<br /> Con questo spirito rivolgiamo al Padre la nostra preghiera.<br /> <br /> R. Venga il tuo regno, Signore.<br /> <br /> Per la santa Chiesa pellegrina nel mondo,<br /> perché nel fervore della sua fede e della sua testimonianza<br /> sia lievito che fermenta la massa, preghiamo. R.<br /> <br /> Per quanti soffrono a causa della violenza e dell’oppressione,<br /> perché sia loro riconosciuto il diritto a costruire in piena dignità e uguaglianza<br /> il loro futuro, secondo il piano di Dio, preghiamo. R.<br /> <br /> Per gli uomini che hanno responsabilità educative e sociali,<br /> perché promuovano la crescita integrale della persona umana,<br /> aperta a Dio e ai fratelli, preghiamo. R.<br /> <br /> Per quanti patiscono scandalo a causa della nostra scarsa coerenza,<br /> perché mediante la nostra conversione<br /> ritrovino fiducia nella potenza del Vangelo, preghiamo. R.<br /> <br /> Per noi qui presenti,<br /> perché la familiarità quotidiana con la parola di Dio<br /> ci renda capaci di valutare con maturo discernimento<br /> ciò che Dio vuole nelle concrete situazioni della vita, preghiamo. R.<br /> <br /> Ascolta, o Padre, la nostra preghiera<br /> e custodisci in noi i doni del tuo Spirito;<br /> fà che ogni uomo conosca te, unico vero Dio,<br /> e colui che hai mandato, Gesù Cristo tuo Figlio.<br /> Egli vive e regna nei secoli dei secoli.<br /> <br /> R. Amen. <br /><br /> OFFERTORIO: <br />Questa nostra offerta, Signore, ci purifichi e ci rinnovi, e ottenga a chi è fedele alla tua volontà la ricompensa eterna. Per Cristo nostro Signore. <br /><br /> PREFAZIO: <br />E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, dal quale tutto l’universo riceve esistenza, energia e vita.<br /> Ogni giorno del nostro pellegrinaggio sulla terra è un dono sempre nuovo del tuo amore per noi, e un pegno della vita immortale, poichè possediamo fin da ora le primizie del tuo Spirito, nel quale hai risuscitato Gesù Cristo dai morti, e viviamo nell’attesa che si compia la beata speranza nella Pasqua eterna del tuo regno.<br /> Per questo mistero di salvezza, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo a una sola voce l’inno della tua gloria: <br /><br /> ANTIFONA ALLA COMUNIONE: <br />Hanno mangiato e si sono saziati <br /> e Dio li ha soddisfatti nel loro desiderio, <br /> la loro brama non è stata delusa. <br /><br /> DOPO LA COMUNIONE: <br />Signore, che ci hai nutriti al convito eucaristico, fà che ricerchiamo sempre quei beni che ci danno la vera vita. Per Cristo nostro Signore. <br /><br />
2012-02-11 - Santi di Saturday Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano VT
Maria SS.ma di Lourdes, .<br /><br /> BIOGRAFIA: <br />Questa memoria si collega alla vita e all’esperienza spirituale di Maria Bernadetta Suobirous (Santa Bernardetta). Nel 1858 l’immacolata Vergine Maria apparve a Bernadetta Suobiruos, presso Luordes in Francia, dentro la grotta di “Massabielle”. Da allora Luordes è diventata meta di intenso pellegrinaggio. Il messaggio di Luordes consiste nel richiamo alla conversione, alla preghiera, alla carità. <br /><br /> MARTIROLOGIO: <br />Beata Maria Vergine di Lourdes, che, a quattro anni dalla proclamazione dell’Immacolata Concezione della beata Vergine, l’umile fanciulla santa Maria Bernardetta Soubirous più volte aveva visto nella grotta di Massabielle tra i monti Pirenei sulla riva del Gave presso la cittadina di Lourdes, dove innumerevoli folle di fedeli accorrono con devozione. <br /><br /> DAGLI SCRITTI: <br />Dalla “Lettere” di santa Bernadetta<br />Un giorno, recatami sulla riva del fiume Gave per raccogliere legna insieme con due fanciulle, sentii un rumore. Mi volsi verso il prato ma vidi che gli alberi non si muovevano affatto, per cui levai la testa e guardai la grotta. Vidi una Signora rivestita di vesti candide. Indossava un abito bianco ed era cinta da una fascia azzurra. Su ognuno dei piedi aveva una rosa d’oro, che era dello stesso colore della corona del rosario. A quella vista mi stropicciai gli occhi, credendo a un abbaglio. Misi le mani in grembo, dove trovai la mia corona del rosario. Volli anche farmi il segno della croce sulla fronte, ma non riuscii ad alzare la mano, che mi cadde. Avendo quella Signora fatto il segno della croce, anch’io, pur con mano tremante, mi sforzai e finalmente vi riuscii. Cominciai al tempo stesso a recitare il rosario, mentre anche la stessa Signora faceva scorrere i grani del suo rosario, senza tuttavia muovere le labbra. Terminato il rosario, la visione subito scomparve.<br /> Domandai alle due fanciulle se avessero visto qualcosa, ma quelle dissero di no; anzi mi interrogarono cosa avessi da rivelare loro. Allora risposi di aver visto una Signora in bianche vesti, ma non sapevo chi fosse. Le avvertii però di non farne parola. Allora anch’esse mi esortarono a non tornare più in quel luogo, ma io mi rifiutai.<br /> Vi ritornai pertanto la domenica, sentendo di esservi interiormente chiamata.<br /> Quella Signora mi parlò soltanto la terza volta e mi chiese se volessi recarmi da lei per quindici giorni. Io le risposi di sì. Ella aggiunse che dovevo esortare i sacerdoti perché facessero costruire là una cappella; poi mi comandò di bere alla fontana. Siccome non ne vedevo alcuna, andavo verso il fiume Gave, ma ella mi fece cenno che non parlava del fiume e mi mostrò col dito una fontana. Recatami là, non trovai se non poca acqua fangosa. Accostai la mano, ma non potei prender niente; perciò cominciai a scavare e finalmente potei attingere un po’ d’acqua; la buttai via per tre volte, alla quarta invece potei berla. La visione allora scomparve ed io me ne tornai verso casa. <br /> Per quindici giorni però ritornai colà e la Signora mi apparve tutti i giorni tranne un lunedì e un venerdì, dicendomi di nuovo di avvertire i sacerdoti che facessero costruire là una cappella, di andare a lavarmi alla fontana e di pregare per la conversione dei peccatori. Le domandai più volte chi fosse, ma sorrideva dolcemente. Alla fine, tenendo le braccia levate ed alzando gli occhi al cielo, mi disse di essere l’Immacolata Concezione.<br /> Nello spazio di quei quindici giorni mi svelò anche tre segreti, che mi proibì assolutamente di rivelare ad alcuno; cosa che io ho fedelmente osservato fino ad oggi. <br /><br /> San Benedetto d’Aniano, abate.<br /><br /> BIOGRAFIA: <br />Monaco visigoto, San Benedetto d’Aniano (? 821) che tentò un esperimento di riforma dell’Ordine benedettino, unificazione dei monasteri franchi in base alle relative osservanze. A tale scopo nell’817 veniva convocato ad Aquisgrana un sinodo di abati e di monaci, ma, per varie ragioni, non si poté giungere ad un’effettiva unità di governo, per cui il tentativo non riuscì. San Benedetto d’Aniano, però - considerato da qualcuno come il vero fondatore dell’Ordine benedettino - c’è riusì riformando i monaseri franchi. Deve essere pure ricordato per lo sviluppo assegnato alla liturgia, ben oltre le norme previste dalla Regola benedettina, secondo un indirizzo che nel secolo successivo verrà in gran parte ripreso dal monastero di Cluny. Anzi, il movimento riformatore di Cluny non sarebbe potuto sorgere senza la precedente esperienza anianense. <br /><br /> MARTIROLOGIO: <br />A Kornelimünster in Germania, transito di san Benedetto, abate di Aniane, che propagò la regola di san Benedetto, affidò ai monaci le consuetudini da osservare e si adoperò molto per il rinnovamento della liturgia romana. <br /><br />
2012-02-11 - Commento di Saturday Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano VT
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2012-02-11 - Letture di Saturday Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano VT
1 Re 12,26-32; 13,33-34; Sal 105; Mc 8, 1-10. <br /><br /> ANTIFONA D'INGRESSO: <br />Venite, adoriamo il Signore,<br /> prostrati davanti a lui che ci hai fatti;<br /> egli è il Signore nostro Dio. <br /><br /> COLLETTA: <br />Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore … <br /><br /> PRIMA LETTURA: <br />1 Re 12,26-32; 13,33-34<br />Dal primo libro dei Re.<br /> In quei giorni, Geroboàmo, [re d’Israele], pensò: «In questa situazione il regno potrà tornare alla casa di Davide. Se questo popolo continuerà a salire a Gerusalemme per compiervi sacrifici nel tempio del Signore, il cuore di questo popolo si rivolgerà verso il suo signore, verso Roboàmo, re di Giuda; mi uccideranno e ritorneranno da Roboàmo, re di Giuda».<br /> Consigliatosi, il re preparò due vitelli d’oro e disse al popolo: «Siete già saliti troppe volte a Gerusalemme! Ecco, Israele, i tuoi dèi che ti hanno fatto salire dalla terra d’Egitto». Ne collocò uno a Betel e l’altro lo mise a Dan. Questo fatto portò al peccato; il popolo, infatti, andava sino a Dan per prostrarsi davanti a uno di quelli.<br /> Egli edificò templi sulle alture e costituì sacerdoti, presi da tutto il popolo, i quali non erano discendenti di Levi. Geroboàmo istituì una festa nell’ottavo mese, il quindici del mese, simile alla festa che si celebrava in Giuda. Egli stesso salì all’altare; così fece a Betel per sacrificare ai vitelli che aveva eretto, e a Betel stabilì sacerdoti dei templi da lui eretti sulle alture.<br /> Geroboàmo non abbandonò la sua via cattiva. Egli continuò a prendere da tutto il popolo i sacerdoti delle alture e a chiunque lo desiderava conferiva l’incarico e quegli diveniva sacerdote delle alture. Tale condotta costituì, per la casa di Geroboàmo, il peccato che ne provocò la distruzione e lo sterminio dalla faccia della terra. <br /><br />C: Parola di Dio.<br />A: Rendiamo grazie a Dio.<br /><br />SALMO RESPONSORIALE: <br />Sal 105<br /><br />RIT: Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.<br /><br />Abbiamo peccato con i nostri padri,<br /> delitti e malvagità abbiamo commesso.<br /> I nostri padri, in Egitto,<br /> non compresero le tue meraviglie.<br /> <br /> Si fabbricarono un vitello sull’Oreb,<br /> si prostrarono a una statua di metallo;<br /> scambiarono la loro gloria<br /> con la figura di un toro che mangia erba.<br /> <br /> Dimenticarono Dio che li aveva salvati,<br /> che aveva operato in Egitto cose grandi,<br /> meraviglie nella terra di Cam,<br /> cose terribili presso il Mar Rosso. <br /><br /> CANTO AL VANGELO: <br />Alleluia, Alleluia. <br />Non di solo pane vivrà l’uomo,<br /> ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Alleluia.<br /><br /> VANGELO: <br />Mc 8, 1-10<br />Dal Vangelo secondo Marco<br />In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano».<br /> Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette».<br /> Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli.<br /> Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò.<br /> Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà. <br /><br />C: Parola del Signore.<br />A: Lode a Te o Cristo.<br /><br /> PREGHIERA DEI FEDELI: <br />A tutti coloro che lo cercano con cuore sincero, il Signore assicura l’assistenza e la grazia: egli, infatti, è con noi fino alla fine dei tempi. Preghiamolo, quindi, dicendo:<br /> <br /> Dona il tuo pane, Signore.<br /> <br /> Alla Chiesa che vive nel mondo come sacramento di salvezza:<br /> A quelli che operano per la giustizia e la perequazione dei beni:<br /> Agli ammalati, agli stanchi e a quanti hanno perso la fiducia:<br /> A chi si sente soffocato dalla morsa del male e del peccato:<br /> A chi sente il desiderio profondo di conoscerti e di amarti:<br /> A chi compie il proprio dovere con coscienza e rettitudine:<br /> A chi si accontenta solamente del piacere e delle ricchezze:<br /> Ai popoli oppressi e affamati a causa della nostra prepotenza:<br /> A chi non riceve un salario sufficiente e dignitoso:<br /> Alle famiglie povere e numerose del nostro quartiere:<br /> Al popolo cristiano che ogni domenica partecipa alla messa:<br /> Ai sacerdoti che consacrano il tuo corpo e il tuo sangue:<br /> <br /> Padre misericordioso, che con il corpo e sangue di Cristo continui a sfamare una moltitudine di persone, allarga il nostro cuore alle necessità dei fratelli perché, attraverso la nostra solidarietà, conoscano te, unico vero Dio, e il Signore nostro Gesù Cristo, e vi rendano lode per i secoli eterni. Amen. <br /><br /> OFFERTORIO: <br />Il pane e il vino che hai creato, Signore, a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. <br /><br /> PREFAZIO: <br />E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.<br /> Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi, e hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni. All’uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell’universo, perchè, fedele interprete dei tuoi disegni, eserciti il dominio su ogni creatura, e nelle tue opere glorifichi te, Creatore e Padre, per Cristo nostro Signore.<br /> E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: <br /><br /> ANTIFONA ALLA COMUNIONE: <br />Rendiamo grazie al Signore <br /> per la sua misericordia, <br /> per i suoi prodigi verso i figli degli uomini; egli sazia il desiderio dell’assetato <br /><br /> DOPO LA COMUNIONE: <br />O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la forza di questo sacramento, sorgente inesauribile di salvezza, la vera fede si estenda sino ai confini della terra. Per Cristo nostro Signore. <br /><br />
2012-02-10 - Santi di Friday Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano VT
Santa Scolastica, Vergine.<br /><br /> BIOGRAFIA: <br />Santa Scolastica nata a Norcia verso il 480 e morta a Piumarola nel 547, fu sorella di San Benedetto. Della sua vita si conoscono solo le poche vicende tramandate ne “Il Libro dei Dialoghi” di san Gregorio Magno. Di certo si sa che almeno alcuni anni prima della morte dimorava nei pressi di Montecassino.<br /> La consanguineità con san Benedetto e la forza spirituale della sua figura hanno fatto di lei un’immagine molto venerata, sin dalle origini, dalla grande famiglia del legislatore cassinese. Molti monasteri furono dedicati al suo nome: lo stesso cenobio di Subiaco le fu consacrato. Santa Scolastica è invocata dalla tradizione popolare per difendersi dai fulmini e per ottenere la pioggia. <br /><br /> MARTIROLOGIO: <br />Memoria della deposizione di santa Scolastica, vergine, che, sorella di san Benedetto, consacrata a Dio fin dall’infanzia, ebbe insieme con il fratello una tale comunione in Dio, da trascorrere una volta all’anno a Montecassino nel Lazio un giorno intero nelle lodi di Dio e in sacra conversazione. <br /><br /> DAGLI SCRITTI: <br />Dai «Dialoghi» di san Gregorio Magno, papa<br />Poté di più colei che più amò<br /> Scolastica, sorella di san Benedetto, consacratasi a Dio fin dall’infanzia, era solita recarsi dal fratello una volta all’anno. L’uomo di Dio andava incontro a lei, non molto fuori della porta, in un possedimento del monastero.<br /> Un giorno vi si recò secondo il solito, e il venerabile suo fratello le scese incontro con alcuni suoi discepoli. Trascorsero tutto il giorno nelle lodi di Dio e in santa conversazione. Sull’imbrunire presero insieme il cibo.<br /> Si trattennero ancora a tavola e, col protrarsi dei santi colloqui, si era giunti a un’ora piuttosto avanzata. La pia sorella perciò lo supplicò, dicendo: «Ti prego, non mi lasciare per questa notte, ma parliamo fino al mattino delle gioie della vita celeste». Egli le rispose: «Che cosa dici mai, sorella? Non posso assolutamente pernottare fuori del monastero».<br /> Scolastica, udito il diniego del fratello, poggiò le mani con le dita intrecciate sulla tavola e piegò la testa sulle mani per pregare il Signore onnipotente. Quando levò il capo dalla mensa, scoppiò un tale uragano con lampi e tuoni e rovescio di pioggia, che né il venerabile Benedetto, né i monaci che l’accompagnavano, poterono metter piede fuori dalla soglia dell’abitazione, dove stavano seduti.<br /> Allora l’uomo di Dio molto rammarico cominciò a lamentarsi e a dire: «Dio onnipotente ti perdoni, sorella, che cosa hai fatto?». Ma ella gli rispose: «Ecco, ho pregato te, e tu non hai voluto ascoltarmi; ho pregato il mio Dio e mi ha esaudita. Ora esci pure, se puoi; lasciarmi e torna al monastero».<br /> Ed egli che non voleva restare li spontaneamente, fu costretto a rimanervi per forza.<br /> Così trascorsero tutta la notte vegliando e si saziarono di sacri colloqui raccontandosi l’un l’altro le esperienze della vita spirituale.<br /> Non fa meraviglia che Scolastica abbia avuto più potere del fratello. Siccome, secondo la parola di Giovanni, «Dio è amore», fu molto giusto che potesse di più colei che più amò.<br /> Ed ecco che tre giorni dopo, mentre l’uomo di Dio stava nella cella e guardava al cielo, vide l’anima di sua sorella, uscita dal corpo, penetrare nella sublimità dei cieli sotto forma di colomba. Allora, pieno di gioia per una così grande gloria toccatale, ringraziò Dio con inni e lodi, e mandò i suoi monaci perché portassero il corpo di lei al monastero, e lo deponessero nel sepolcro che aveva preparato per sé.<br /> Così neppure la tomba separò i corpi di coloro che erano stati uniti in Dio, come un’anima sola. <br /><br />
2012-02-10 - Letture di Friday Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano VT
1 Re 11,29-32; 12,19; Sal 80; Mc 7, 31-37. <br /><br /> ANTIFONA D'INGRESSO: <br />Venite, adoriamo il Signore,<br /> prostrati davanti a lui che ci hai fatti;<br /> egli è il Signore nostro Dio. <br /><br /> COLLETTA: <br />Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore … <br /><br /> PRIMA LETTURA: <br />1 Re 11,29-32; 12,19<br />Dal primo libro dei Re.<br /> In quel tempo Geroboàmo, uscito da Gerusalemme, incontrò per strada il profeta Achìa di Silo, che era coperto con un mantello nuovo; erano loro due soli, in campagna. Achìa afferrò il mantello nuovo che indossava e lo lacerò in dodici pezzi.<br /> Quindi disse a Geroboàmo: «Prenditi dieci pezzi, poiché dice il Signore, Dio d’Israele: “Ecco, strapperò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci tribù. A lui rimarrà una tribù a causa di Davide, mio servo, e a causa di Gerusalemme, la città che ho scelto fra tutte le tribù d’Israele”».<br /> Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi. <br /><br />C: Parola di Dio.<br />A: Rendiamo grazie a Dio.<br /><br />SALMO RESPONSORIALE: <br />Sal 80<br /><br />RIT: Sono io il Signore, tuo Dio: ascolta popolo mio.<br /><br />Ascolta, popolo mio, non ci sia in mezzo a te un dio estraneo<br /> e non prostrarti a un dio straniero.<br /> Sono io il Signore, tuo Dio,<br /> che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto.<br /> <br /> Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce,<br /> Israele non mi ha obbedito:<br /> l’ho abbandonato alla durezza del suo cuore.<br /> Seguano pure i loro progetti!<br /> <br /> Se il mio popolo mi ascoltasse!<br /> Se Israele camminasse per le mie vie!<br /> Subito piegherei i suoi nemici<br /> e contro i suoi avversari volgerei la mia mano. <br /><br /> CANTO AL VANGELO: <br />Alleluia, Alleluia. <br />Apri, Signore, il nostro cuore<br /> e accoglieremo le parole del Figlio tuo. Alleluia.<br /><br /> VANGELO: <br />Mc 7, 31-37<br />Dal Vangelo secondo Marco<br />In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.<br /> Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.<br /> E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!». <br /><br />C: Parola del Signore.<br />A: Lode a Te o Cristo.<br /><br /> PREGHIERA DEI FEDELI: <br />Il Signore ci libera dal peccato e ci dà la facoltà di lodarlo e di ringraziarlo. Con il cuore e le labbra preghiamolo, dicendo:<br /> <br /> Ascoltaci, o Signore.<br /> <br /> Perché il popolo cristiano, in forza del sacramento del battesimo, eserciti il sacerdozio profetico e regale in ogni azione, per condurre tutte le cose a Dio. Preghiamo:<br /> <br /> Perché nella nostra società ogni uomo sia ascoltato, rispettato e amato come unico e irripetibile dono di Dio per il bene di tutti. Preghiamo:<br /> <br /> Perché coloro che bestemmiano il nome del Signore comprendano la violenza delle loro parole e riscoprano l’amore di figli verso il Padre. Preghiamo:<br /> <br /> Perché la rinuncia al male, promessa nel nostro battesimo, divenga l’impegno quotidiano della nostra vita. Preghiamo:<br /> <br /> Perché i genitori di figli handicappati vivano con fede la missione che il Signore ha loro affidato. Preghiamo:<br /> <br /> Per i bambini che in questi giorni riceveranno il battesimo.<br /> Perché gli uomini si sentano veri figli di Dio.<br /> <br /> O Signore, che creando il mondo hai fatto bene ogni cosa, fà che non offendiamo mai con il peccato il meraviglioso ordine da te stabilito, ma sappiamo sempre riconoscerlo e rispettarlo. Per Cristo nostro Signore. Amen. <br /><br /> OFFERTORIO: <br />Il pane e il vino che hai creato, Signore, a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. <br /><br /> PREFAZIO: <br />E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.<br /> Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi, e hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni. All’uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell’universo, perchè, fedele interprete dei tuoi disegni, eserciti il dominio su ogni creatura, e nelle tue opere glorifichi te, Creatore e Padre, per Cristo nostro Signore.<br /> E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: <br /><br /> ANTIFONA ALLA COMUNIONE: <br />Rendiamo grazie al Signore <br /> per la sua misericordia, <br /> per i suoi prodigi verso i figli degli uomini; egli sazia il desiderio dell’assetato <br /><br /> DOPO LA COMUNIONE: <br />O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la forza di questo sacramento, sorgente inesauribile di salvezza, la vera fede si estenda sino ai confini della terra. Per Cristo nostro Signore. <br /><br />
2012-02-10 - Commento di Friday Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano VT
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2012-02-09 - Commento di Thursday Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano VT
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2012-02-09 - Letture di Thursday Monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano VT
1 Re 11, 4-13; Sal 105; Mc 7, 24-30. <br /><br /> ANTIFONA D'INGRESSO: <br />Venite, adoriamo il Signore,<br /> prostrati davanti a lui che ci hai fatti;<br /> egli è il Signore nostro Dio. <br /><br /> COLLETTA: <br />Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore … <br /><br /> PRIMA LETTURA: <br />1 Re 11, 4-13<br />Dal primo libro dei Re.<br /> Quando Salomone fu vecchio, le sue donne gli fecero deviare il cuore per seguire altri dèi e il suo cuore non restò integro con il Signore, suo Dio, come il cuore di Davide, suo padre. Salomone seguì Astarte, dea di quelli di Sidòne, e Milcom, obbrobrio degli Ammoniti. Salomone commise il male agli occhi del Signore e non seguì pienamente il Signore come Davide, suo padre.<br /> Salomone costruì un’altura per Camos, obbrobrio dei Moabiti, sul monte che è di fronte a Gerusalemme, e anche per Moloc, obbrobrio degli Ammoniti. Allo stesso modo fece per tutte le sue donne straniere, che offrivano incenso e sacrifici ai loro dèi.<br /> Il Signore, perciò, si sdegnò con Salomone, perché aveva deviato il suo cuore dal Signore, Dio d’Israele, che gli era apparso due volte e gli aveva comandato di non seguire altri dèi, ma Salomone non osservò quanto gli aveva comandato il Signore. Allora disse a Salomone: «Poiché ti sei comportato così e non hai osservato la mia alleanza né le leggi che ti avevo dato, ti strapperò via il regno e lo consegnerò a un tuo servo. Tuttavia non lo farò durante la tua vita, per amore di Davide, tuo padre; lo strapperò dalla mano di tuo figlio. Ma non gli strapperò tutto il regno; una tribù la darò a tuo figlio, per amore di Davide, mio servo, e per amore di Gerusalemme, che ho scelto». <br /><br />C: Parola di Dio.<br />A: Rendiamo grazie a Dio.<br /><br />SALMO RESPONSORIALE: <br />Sal 105<br /><br />RIT: Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.<br /><br />Beati coloro che osservano il diritto<br /> e agiscono con giustizia in ogni tempo.<br /> Ricòrdati di me, Signore, per amore del tuo popolo,<br /> visitami con la tua salvezza.<br /> <br /> I nostri padri si mescolarono con le genti<br /> e impararono ad agire come loro.<br /> Servirono i loro idoli<br /> e questi furono per loro un tranello.<br /> <br /> Immolarono i loro figli<br /> e le loro figlie ai falsi dèi.<br /> L’ira del Signore si accese contro il suo popolo<br /> ed egli ebbe in orrore la sua eredità. <br /><br /> CANTO AL VANGELO: <br />Alleluia, Alleluia. <br />Accogliete con docilità la Parola<br /> che è stata piantata in voi<br /> e può portarvi alla salvezza. Alleluia.<br /><br /> VANGELO: <br />Mc 7, 24-30<br />Dal Vangelo secondo Marco<br />In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.<br /> Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.<br /> Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».<br /> Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato. <br /><br />C: Parola del Signore.<br />A: Lode a Te o Cristo.<br /><br /> PREGHIERA DEI FEDELI: <br />Dio Padre vuole che ogni uomo goda dei frutti della redenzione e sia liberato dal male. Consapevoli di questo disegno di amore, diciamo:<br /> <br /> Liberaci dal male, Signore.<br /> <br /> Tu, Signore, hai creato l’uomo e la donna per la gioia dell’unione e la fecondità della famiglia umana: nella tua tenerezza conserva sempre vivo nelle nostre famiglie il dono dell’amore. Preghiamo:<br /> <br /> Tu, Signore, hai saputo apprezzare e premiare la fede dei pagani: rendi la nostra società aperta e disponibile a valorizzare il bene, ovunque si trovi. Preghiamo:<br /> <br /> Tu, Signore, hai compassione di tutti, specialmente dei più deboli: fà incontrare, a chi è cresciuto senza l’affetto della famiglia, persone serene ed affettuose. Preghiamo:<br /> <br /> Tu, Signore, sei la verità che invita a respingere la menzogna e l’idolatria: dona al tuo popolo di individuare, tra le tante proposte, ciò che giova alla vera fede. Preghiamo:<br /> <br /> Tu, Signore, sei perdono che invita a continuare la conversione. Non permettere che rimaniamo schiavi del peccato ed esclusi dalle promesse che hai fatto a coloro che ti sono fedeli. Preghiamo:<br /> <br /> Perché ci impegniamo a liberare la società dalla pornografia.<br /> Per chi annuncia il vangelo ai pagani.<br /> <br /> O Dio, creatore e Padre, che hai voluto rendere l’uomo partecipare della sovrabbondanza della tua vita divina, ascolta la nostra preghiera e fà che le nostre famiglie e comunità siano un riflesso della tua vita trinitaria. Per Cristo nostro Signore. Amen. <br /><br /> OFFERTORIO: <br />Il pane e il vino che hai creato, Signore, a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. <br /><br /> PREFAZIO: <br />E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.<br /> Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi, e hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni. All’uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell’universo, perchè, fedele interprete dei tuoi disegni, eserciti il dominio su ogni creatura, e nelle tue opere glorifichi te, Creatore e Padre, per Cristo nostro Signore.<br /> E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: <br /><br /> ANTIFONA ALLA COMUNIONE: <br />Rendiamo grazie al Signore <br /> per la sua misericordia, <br /> per i suoi prodigi verso i figli degli uomini; egli sazia il desiderio dell’assetato <br /><br /> DOPO LA COMUNIONE: <br />O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la forza di questo sacramento, sorgente inesauribile di salvezza, la vera fede si estenda sino ai confini della terra. Per Cristo nostro Signore. <br /><br />
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