L'Uomo
Published by ADELIO on 2005/6/2 (1020 reads)
La straordinarietà dell’uomo, che ha saputo restituire la dignità ad una Germania divisa, contribuendo in maniera determinante alla caduta del muro di Berlino, è dovuta innanzitutto alla sua grande umanità ed al suo continuo sguardo verso i più deboli, per ricordarci fino in fondo l’autentico messaggio cristiano.
E’ sicuramente questo il motivo del suo carisma che i giovani di tutto il mondo hanno raccolto come autentico messaggio credibile. Ma contemporaneamente Giovani Paolo II è stato intransigente e conservatore, quale fedele geloso custode dei dogmi della Chiesa, con una coerenza che non ha pari.
La sua forza il “Grande Papa” l’ha dimostrata più volte, nei continui appelli al dialogo interreligioso, nei continui ed instancabili appelli alla pace, nel continuo richiamo al rispetto della dignità umana, condannando conseguentemente ogni forma di discriminazione, utilizzando i moderni mezzi di comunicazione.
Il giorno dopo la sua ascesa al Signore, come era prevedibile ci sono state da più parti, istituzionali e non, numerose definizioni del Pontificato e dell’opera di Karol Wojtyla. Tra le tante, voglio ricordarne una, che mi ha colpito in modo particolare, quella data da un’anonimo “uomo della strada” che intervistato tra le tante persone recatisi in Piazza San Pietro, ha così risposto: “Giovanni Paolo II è stato il grande guerriero senza paura che ha vinto sopra tutti i belligeranti utilizzando “un’arma impropria” quella del divino amore”.
E’ sicuramente questo il motivo del suo carisma che i giovani di tutto il mondo hanno raccolto come autentico messaggio credibile. Ma contemporaneamente Giovani Paolo II è stato intransigente e conservatore, quale fedele geloso custode dei dogmi della Chiesa, con una coerenza che non ha pari.
La sua forza il “Grande Papa” l’ha dimostrata più volte, nei continui appelli al dialogo interreligioso, nei continui ed instancabili appelli alla pace, nel continuo richiamo al rispetto della dignità umana, condannando conseguentemente ogni forma di discriminazione, utilizzando i moderni mezzi di comunicazione.
Il giorno dopo la sua ascesa al Signore, come era prevedibile ci sono state da più parti, istituzionali e non, numerose definizioni del Pontificato e dell’opera di Karol Wojtyla. Tra le tante, voglio ricordarne una, che mi ha colpito in modo particolare, quella data da un’anonimo “uomo della strada” che intervistato tra le tante persone recatisi in Piazza San Pietro, ha così risposto: “Giovanni Paolo II è stato il grande guerriero senza paura che ha vinto sopra tutti i belligeranti utilizzando “un’arma impropria” quella del divino amore”.
(Adelio Salvi)
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Giovanni Paolo II: un testimone
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